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  • Stefano Rabitti

Malattia da reflusso gastro-esofageo: consigli pratici

I sintomi da reflusso sono frequenti, spesso fastidiosi e ricorrenti. Perché soffro di reflusso? Quali sono i fattori di rischio? Cosa posso fare per prevenire i sintomi?



La malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE) è una condizione estremamente frequente spesso caratterizzata da sintomi con andamento cronico-recidivante con possibili riacutizzazioni durante l'anno e forte impatto sulla qualità della nostra vita di tutti giorni.


I sintomi da reflusso possono essere svariati: i sintomi tipici sono il bruciore retrosternale e il rigurgito acido ma la malattia da reflusso gastro-esofageo può presentarsi anche con sintomi atipici quali ad esempio tosse, asma, laringite, sinusite, abbassamenti di voce ecc.



Perché soffro di reflusso?


La malattia da reflusso è una condizione clinica che si sviluppa in conseguenza del passaggio di contenuto gastrico (tendenzialmente acido ma non sempre!) in esofago provocando sintomi fastidiosi.


Il contenuto gastrico talvolta non solo può risalire in esofago ma anche proseguire cranialmente arrivando ad interessare la faringe e la cavità orale; occasionalmente può anche venire a contatto con le vie aree causando asma, tosse stizzosa, laringiti, sinusiti, abbassamenti di voce ecc.



Gli eventi che possono portare all'insorgenza della malattia da reflusso gastro-esofageo sono molteplici.



PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO


- la presenza di una incontinenza del cardias (valvola che regola il passaggio tra esofago e stomaco; una disfunzione può portare al passaggio di contenuto gastrico in esofago).


- la presenza di una vera e propria ernia iatale (ovvero il passaggio di parte dello stomaco al di sopra dello iato diaframmatico; si viene così a perdere la componente meccanica di contenimento esercitata dal muscolo diaframmatico).


- diminuzione della motilità esofagea e della clearance (pulizia)


- alterazione dei fattori protettivi esofagei quali muco, bicarbonato, danneggiamento dell'epitelio stratificato


- Rallentamento dello svuotamento gastrico


- il Fumo e l'Alcol sono un fattori di rischio accertati per lo sviluppo di Malattia da reflusso gastro-esofageo e complicanze quali esofagite, esofago di Barrett e Tumori gastro-esofagei


- Sovrappeso e Obesità. La presenza di grasso addominale favorisce l'aumento della pressione intra-addominale e la formazione di ernia iatale. Inoltre, recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato come il grasso viscerale non sia materia inerte ma piuttosto un vero e proprio organo produttore di citochine e metaboliti pro-infiammatori.


- Alimentazione e stili di vita scorretti. Alcuni alimenti hanno la capacità di aumentare l'acidità gastrica, altri di favorire il rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore ed altri ancora di rallentare lo svuotamento gastrico.


La sedentarietà è un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di Malattia da reflusso gastro-esofageo.


- Intolleranze alimentari e sensibilità individuali possono partecipare allo sviluppo di MRGE


- Ansia e stress inducono un risposta endocrino-metabolica capace di innescare una risposta pro-infiammatoria ed alterare l'asse cervello-intestino


- Alterazioni del Microbiota gastro-intestinale giocano un ruolo determinante nello sviluppo di multiple patologie del tratto digestivo e non solo.


- Alcuni farmaci possono favorire il reflusso: nitrati, teofillina, calcioantagonisti riducono la pressione dello sfintere esofageo inferiore mentre FANS, sali di ferro, alendronato ecc. possono danneggiare la mucosa esofagea



Consigli pratici


I consigli di seguito riportati non devono sostituirsi ad una completa valutazione medica specialistica gastroenterologica che si raccomanda di effettuare in tutti i casi di sintomi tipici o atipici di reflusso.

Solo un'attenta valutazione specialistica potrà infatti portare ad una corretta diagnosi ed al più appropriato iter diagnostico-terapeutico.



- Tenere sotto controllo il peso: L’aumento della pressione intra-addominale, premendo contro le pareti dello stomaco, favorisce la risalita del contenuto gastrico


- Smettere di fumare: Il fumo è agente cancerogeno e dannoso per la Salute in generale; inoltre la nicotina ha un effetto di rilasciamento diretto sul cardias favorendo in reflusso


- Masticare bene: Durante la masticazione inizia la “prima digestione” per la produzione dell’amilasi salivare. Inoltre, una adeguata masticazione è importante per la frammentazione del cibo rendendolo più facilmente digeribile.


- Evitare di indossare vestiti stretti e scomodi: I vestiti stretti (specie sulla vita e sopra l’ombelico, aumentano la pressione sull'addome)


- Assumere pasti piccoli e frequenti: Pasti abbondanti causano il rigonfiamento dello stomaco ed il rilassamento dello sfintere esofageo inferiore facilitando il reflusso


- Evitare di compiere sforzi fisici a stomaco pieno: E’ meglio aspettare 2-3 ore dopo il pasto prima di eseguire attività fisica e/o sforzi (come piegarsi..).


- Evitare di sdraiarsi subito dopo il pasto: Dopo aver mangiato è meglio aspettare 2-3 ore prima di sdraiarsi. E’ invece consigliata una passeggiata.


- Elevare la spalliera del letto (15-20 cm): Favorisce la clearance dell’esofago ed evita il reflusso notturno del materiale gastrico (che molte volte capita senza che ce ne accorgiamo).


- Assumere un’adeguata idratazione: Assumere un’adeguata quantità di liquidi durante la giornata è importante per il mantenimento della regolare funzionalità gastro-intestinale. Evitare di assumere bevande gassate ed a temperature troppo calde.


- Evitare cibi che causano aumento di acidità e/o rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore. Generalmente, i principali sono: alcolici di ogni tipo, caffè, tè, pomodoro, menta, cioccolato, agrumi, insaccati, cipolla, aglio, peperoni, cibi piccanti e speziati, burro, grassi, bolliti (importante valutare l'eventuale sensibilità-intolleranza individuale).


- Evitare cotture ad alta temperatura, alla brace, fritture.


- Evitare fonti di stress e ansia



La predisposizione individuale insieme alla presenza di eventuali intolleranze e sensibilità alimentari gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo delle patologie del tratto digestivo.

E' sconsigliabile effettuare diete "fai da te" ed è sempre raccomandata una previa valutazione specialistica gastroenterologica/nutrizionale.


La malattia da reflusso gastro-esofageo è una condizione frequente ma complessa che necessita un'attenta valutazione ed un approccio integrato per la risoluzione dei sintomi a lungo termine e la prevenzione delle recidive.

Oltre agli accorgimenti dietetici e di stile di vita, in alcuni casi possono essere necessarie terapie farmacologiche con inibitori di pompa protonica, agenti di barriera, antiacidi, integratori e/o interventi di modulazione del Microbiota gastro-intestinale.


Inoltre, la valutazione specialistica è sempre raccomandabile per escludere segni e sintomi d'allarme, la possibile presenza di complicanze e l'eventuale indicazione ad ulteriori accertamenti laboratoristico-strumentali (es. ematici, esofagogastroduodenoscopia, ph-impedenzometria, rx transito ecc.).



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