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  • Stefano Rabitti

Ho i diverticoli: cosa sono? Cosa posso mangiare?

La presenza di diverticoli nel colon è molto diffusa nella popolazione. I diverticoli talvolta possono essere asintomatici altre volte possono recare fastidiosi sintomi come gonfiore, flatulenza e dolori addominali o addirittura infiammarsi provocando la diverticolite.




La diverticolosi è una condizione benigna di frequente riscontro nella popolazione. Si stima che circa il 65% degli individui adulti possa sviluppare i diverticoli.


Con diverticolosi si intende la mera presenza dei diverticoli nel colon. Questa condizione non è di per sé una patologia ma un’alterazione anatomica che tende a svilupparsi con l’avanzare dell’età, prevalentemente sopra i 40 anni e più frequentemente nelle donne.

La grande maggioranza delle persone con i diverticoli infatti non presenta sintomi (molti non sanno nemmeno di averli).

I diverticoli possono però in alcuni casi dare sintomi come alterazioni dell’alvo, meteorismo, gonfiore e/o dolore addominale ed in questo caso si parla di Malattia Diverticolare.

Condizione differente è invece la diverticolite, ovvero l’infiammazione dei diverticoli, che fortunatamente si verifica solo in una più piccola percentuale di casi (circa il 10-20%).


Cosa sono i diverticoli? Perché si formano?


I diverticoli si formano nel colon, più frequentemente nei segmenti colici di sinistra, per una lassità del tessuto connettivo, ossia di tutte quelle strutture che sostengono l’intestino compresi legamenti e tessuto muscolare.

Hanno l’aspetto di piccole cavità dove possono ristagnare i residui fecali causando sovracrescita batterica, alterazioni del Microbiota ed in alcuni casi sintomi e/o infiammazione.

Esistono inoltre alcune condizioni e fattori di rischio che possono favorirne la comparsa.


Fattori di rischio sono:


- Obesità

- Sesso femminile (le donne sviluppano i diverticoli più frequentemente)

- La sedentarietà

- Il fumo

- Cattive abitudini alimentari

- L’utilizzo frequente di antinfiammatori

- Alterazioni del Microbiota intestinale

- Stipsi

- Condizioni che favoriscono l’aumento della pressione endoaddominale


Cosa posso mangiare se ho i diverticoli?


Raccomandazioni generali in caso di diverticolosi sono atte a favorire l’equilibrio ed il transito intestinale. Bere l’adeguata quantità di acqua e assumere frutta e verdura, aumentando quindi l’introito di fibre, sono consigli generali utili per prevenire la stitichezza e quindi la possibilità di infiammazione diverticolare.

Alcuni alimenti come ad esempio gli zuccheri semplici, gli insaccati, gli alcolici ecc. possiedono una potenziale attività pro-infiammatoria sull’intestino e quindi in presenza di diverticoli è consigliabile porre attenzione alla loro assunzione.


E’ vero che se ho i diverticoli devo evitare la frutta e gli alimenti contenenti semi?


No, non è vero. Studi hanno dimostrato non solo che gli alimenti contenenti semi non causano problemi in soggetti con diverticoli ma anche che ridurre troppo il consumo di frutta (es. kiwi) e verdure contenenti semi aumenta il rischio di sviluppare diverticolite.



Quale frutta e verdura è preferibile mangiare?


Sebbene il consumo di frutta e verdura è consigliabile in presenza di diverticoli, la tipologia, le quantità ed i metodi di assunzione/cottura possono variare da paziente a paziente in considerazione di diversi fattori (sintomatologia, sensibilità/intolleranza individuale, motilità intestinale, pregressi interventi chirurgici sull’addome ecc.).



DIVERTICOLOSI

In caso di diverticolosi asintomatica non esistono specifiche restrizioni. Una dieta variegata ricca di alimenti freschi e di stagione è consigliabile. I metodi di coltivazioni di tipo biologico e biodinamico sono preferibili. L’introito dell’adeguata quantità di fibre previene lo sviluppo di una possibile futura infiammazione.



MALATTIA DIVERTICOLARE

In caso di malattia diverticolare (ovvero presenza di diverticoli associata a sintomi come alterazione dell’alvo, meteorismo e/o dolore addominale) invece è consigliabile seguire un regime dietetico personalizzato.

Infatti, l’assunzione di alcune tipologia di alimenti o di specifiche fibre in taluni casi può creare discomfort.

Ad esempio, in caso di meteorismo intestinale l’assunzione di legumi, alcune tipologie di frutta o verdura come le brassicacee può peggiorare la sintomatologia. Stessa cosa può avvenire con il consumo eccessivo di alimenti integrali o verdure cotte che possono causare diarrea.

In caso di malattia diverticolare appare pertanto consigliabile effettuare una valutazione specialistica che potrà consigliare un regime dietetico personalizzato appropriato ed eventuali ulteriori trattamenti se necessario.



DIVERTICOLITE ACUTA

La diverticolite acuta consiste nell’infiammazione dei diverticoli e si può manifestare con uno spettro variabile di manifestazioni cliniche tra cui intenso dolore addominale, febbre, diarrea, rettorragia (sangue nelle feci).

In caso di diverticolite acuta è raccomandabile evitare le scorie e può essere necessario seguire una dieta liquida ed in taluni casi può essere necessario perfino il digiuno con nutrizione parenterale.

Ad ogni modo, la diverticolite acuta è una condizione clinica che richiede sempre la valutazione medica specialistica e talvolta può richiedere il ricovero ospedaliero ed in alcuni casi l’intervento chirurgico.



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